BOSSO (Buxus)

Bosso buxus

  • Nome botanico: Buxus.
  • Famiglia: Buxaceae.
  • Dimensioni: Alberello che può raggiungere e superare i 6 metri di altezza.
  • Durata: In attesa di dati certi.
  • Origine e ambiente: Si trova spontaneo in luoghi ad altitudini intorno ai 500 – 600 metri s.l.m. (Sul Livello del Mare) di caratteristiche rocciose, aride e calcarei. Caratteristico in Europa, Asia e Africa. In Sardegna cresce spontaneamente.
  • Clima: Ha una buona media di resistenza sia per climi caldi che freddi, ma senza eccessi.

  • Terreno e preparazione: Richiedono terreno asciutto sassoso e calcareo, ma senza ristagni d’acqua.
  • Esposizione: Può essere mantenuto in diverse condizioni di sole ed ombra.
  • Semina: Si moltiplica facilmente con la semina, con la divisione dei cespi o le talee.
  • Annaffiatura: Regolare.
  • Concimazione: Con fertilizzante.

  • Potatura: Normalmente la potatura si effettua due volte l’anno. E’ anche consigliata nel periodo primaverile, periodo nel quale germoglia. Ottima per giardini all’italiana, si possono inoltre effettuare delle potature di tipo creativo, data la sua capacità di poter assumere forme diverse e persistenti al taglio che gli si da con l’arte topiaria.
  • Malattie e parassiti: In attesa di dati.
  • Descrizione: Pianta di aspetto compatto, conico o sferico. Le sue foglie molto fitte e persistenti, rendono il Bosso particolarmente adatto a siepi e a realizzazioni topiarie, l’arte di dare forme diverse e creative alle piante potandone le foglie.
  • Utilizzo: Esteticamente molto gradevole, viene spesso utilizzato per arredi urbani, di grandi viali e siepi anche molto fitte. Il legno di bosso di colore giallastro è molto pregiato e la sua tenerezza ne permette intagli di ottima lavorabilità. E’ infatti usato per realizzazioni in ebanisteria, costruzione di strumenti musicali, nel modellismo in genere e navale.
  • Consigli: E’ un’ottima pianta se volete creare siepi anche molto fitte e mediamente alte nel vostro giardino o per coprire parti della vostra casa.
  • Curiosità: Già dal Nonostante sia utilizzata in erboristeria, se in dosi eccessive può risultare velenosa, poiché contiene degli alcaloidi molto nocivi e potenti.