QUERCIA SUGHERA – QUERCUS SUBER L. (Quercus suber L.)
- Nome botanico: Quercus suber L.
- Famiglia: Fagaceae.
- Dimensione: Raggiunge un’ altezza di circa 15 metri.
- Durata: In attesa di dati certi.
- Origine e ambiente: La Sughera ha origini nella fascia che va dall’ Europa meridionale al Nord Africa. Diffuso tuttora in tutto il Mediterraneo occidentale. Vive ad altitudini che si aggirano attorno ai 700 metri di quota.
- Clima: La Sughera predilige un clima di tipo mediterraneo e soleggiato.
- Terreno e preparazione: Il terreno ideale è di tipo siliceo e argilloso.
- Esposizione: In attesa di dati certi.
- Semina: In attesa di dati certi.
- Annaffiatura: In attesa di dati certi.
- Concimazione: In attesa di dati certi.
- Potatura: In attesa di dati certi.
- Malattie e parassiti: La Quercia Sughera (Quercussuber L.) non sembra essere particolarmente soggetto all’ attacco di malattie o parassiti.
- Descrizione: La Sughera è un tipo di Quercia sempreverde dal portamento contorto e caratterizzato da una chioma verde ed ampia, un pò rada. Il tronco è massiccio, di color giallo bruno. Ha foglie persistenti di colore verde scuro, lucide e ovaliformi. La fioritura avviene nel periodo primaverile, tra aprile e maggio. Il frutto è un achenio di forma ovale.
- Utilizzo: La Sughera (Quercus seber L.) è un albero che riveste da sempre una grandissima importanza sia ecologica che tradizionale, nonché economica. Dalla sua corteccia infatti si ricava il famoso sughero, materiale dai mille usi e per questo in passato questa pianta è stata soggetta ad un intenso sfruttamento, causando un elevato rischio di estinzione. Ad accorrere in suo aiuto è stata approvata una legge relativa alla Coltivazione, difesa e sfruttamento di questa pianta (legge n. 759 del 18 luglio 1956), che ne regola sin dal 1956 la coltivazione e l’uso. Grandi coltivazioni al sud Italia, tradizionali quelli in Sardegna, dove una paziente e culturalmente valida tradizione, ne regolano e insegnano da tempi antichi, l’ uso per la realizzazione di una moltitudine di oggetti famosi in tutto il mondo. Alcuni di questi sono i tappi di sughero per la produzione vinicola, le ricercatissime cartoline postali di sughero, souvenir di luoghi del sud Italia, materiale isolante dal fuoco e fonoassorbente, turaccioli.
- NOTA DI PROXIMAERA: In tempi recenti (anno 2006), un gruppo di aziende vinicole estere, giocando sulla leva della praticità, l’ economicità e la salvaguardia dell’ albero di Sughera, cercarono di fare pressione al Parlamento Europeo allo scopo di creare ed approvare norme Europee che regolavano l’ utilizzo di tappi per bottiglia per la produzione vinicola, di materiali cosiddetti “alternativi” come quelli derivanti dalla plastica, a discapito della qualità dello stesso e senza tener conto che tale materiale (il sughero) oltre a conservare ottimamente il vino, dona l’ aroma tipico che lo rende un prodotto eccezionale e apprezzato in tutto il mondo. Ciò avrebbe causato oltremodo, la distruzione di importanti economie locali, soprattutto nel meridione italiano, che basano sulla produzione del sughero, oltre al mantenimento di tradizioni locali, possibilità economiche e lavorative per molti abitanti del luogo. I produttori vinicoli italiani, riuniti in associazioni, combatterono per la difesa di tale tradizione e difesa della qualità del vino in Italia e nel mondo. La battaglia è tuttora in corso, ma sembra che questo gesto, puramente economico da parte di produttori esteri, non abbia la meglio. Questo è uno dei tanti esempi di come possa essere stravolto per motivi economici, l’ ideale di ecologia e conservazione ambientale, rendendo leggi o giuste attenzioni di tutela ambientali, motivo invece di business da parte di chi cerca di sfruttarne il solo lato economico, a discapito della tradizione e libertà di scelta delle persone verso un consumo più etico. Perciò è importante vigilare e continuare verso la tutela della pianta di Sughera, mantenendo ed incentivando però coltivazioni anche a scopi produttivi controllati, che ne permettono oltremodo, ulteriori motivi di conservazione ed utilizzo a guadagno della qualità del prodotto, della tutela e informazione dei consumatori, di produzioni, economie e tradizioni locali.
- Consigli: E’ consigliabile preservarne la specie e mantenendone così la sua biodiversità.
- Curiosità: Presto curiosità sulla Quercia Sughera (Quercus suber L.).
Category: PIANTE da bosco o foresta
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Parco ecologico botanico di Proxima Era
Salve
Ho un problema,con la quercia sughifera,che ho in giardino.
Premetto che la pianta è alta una decina di metri,da due anni però noto sui suoi rami come delle bacche,di color marrone,prendendole in mano ,schiacciandole si rompono.Ho chiesto in molte agrarie di cosa si tratta,tutti molto evasivi.Mi potete aiutare Voi.Consigliandomi anche eventuali trattamenti.
Grazie.
Bertossi Andrea
Your blog is interesting!
Keep up the good work!
Buongiorno ho una nel giardino e desidereri sapere come devo potarle per non farla andare troppo in alto, essendo ubicata vicino ai fili di corrente.
Grazie e buon lavoro
Salve
Ho un problema,con la quercia sughifera,che ho in giardino.
Premetto che la pianta è alta una decina di metri,da due anni però noto sui suoi rami come delle bacche,di color marrone,prendendole in mano ,schiacciandole si rompono.Ho chiesto in molte agrarie di cosa si tratta,tutti molto evasivi.Mi potete aiutare Voi.Consigliandomi anche eventuali trattamenti.
Grazie.
Bertossi Andrea…
Ho un problema con la sughera che non so cosa sia. Al posto delle ghiande sono spuntate delle bacche marroni globose con dentro dei piccoli (sembrano) semini. Adesso presentano anche dei buchetti all’estremità. VI PREGO AIUTATEMIiii