IPPOCASTANO o CASTAGNO d’ INDIA o MARRONE d’ INDIA (Aesculus hippocastanum L.)

Ippocastano Aesculus hippocastanum L. Castagno d' India Marrone d' India

  • Nome botanico: Aesculus hippocastanum L.
  • Famiglia: Ippocastanaceae.
  • Dimensioni: Raggiunge un’ altezza che varia dai 20 ai 30 metri a seconda delle condizioni.
  • Durata: Molto longevo, può vivere fino ai 600 anni di età.
  • Origine e ambiente: Originario dell’Europa orientale, Asia minore, Grecia e dell’Albania. Fu introdotto in Italia dal botanico Mattioli nel 1557, che ne semino’ alcuni esemplari provenienti da Costantinopoli. Lo si trova agevolmente in quote che si aggirano intorno agli 800 metri sul livello del mare.
  • Clima: Il climi temperato è senza dubbio il suo habitat ideale, mentre è poco adatto nei climi aridi o a forte tasso di inquinamento atmosferico delle città, mentre resiste molto bene alle intemperie naturali.

  • Terreno e preparazione: Predilige un terreno fertile, soffice, fresco e profondamente drenato.
  • Esposizione: Adatto a esposizioni al sole e mezzombra.
  • Semina: Distanza di semina 10 metri.
  • Annaffiatura: Nella norma.
  • Concimazione: In attesa di dati sulla concimazione dell’ Ippocastano o Castagno d’ India.

  • Potatura: In attesa di dati sulla sua potatura.
  • Malattie e parassiti: L’ Ippocastano è un albero abbastanza resistente dalle malattie e parassiti.
  • Descrizione: Ha un’ ampia chioma molto folta e maestosa a forma di cupola e portamento eretto. Tronco robusto e ramificato. Le foglie caduche e digitate, raggruppate in un lungo picciolo e cuneiformi. Abbondante e bella fioritura in primavera nei mesi tra aprile e maggio, caratterizzata da fiori con dei richiami di color porpora alla base e riuniti in piccole pannocchie.
  • Utilizzo: L’ ippocastano veniva molto utilizzato per abbellire lunghi viali e giardini. Purtroppo l’ alto tasso di inquinamento di molte città negli ultimi anni ne ha limitato fortemente l’ utilizzo in quanto esso risente sensibilmente della presenza di agenti inquinanti. Dai suoi frutti si estrae un amido utilizzato nell’ industria. Utilizzato in fitoterapia per le sue proprietà vasocostrittrici e antiinfiammatorie. Il suo legno con presenza di resine che ne rendono pò difficoltosa la lavorazione da parte di macchinari da legno, è comunque utilizzato per traversine ferroviarie, barche da pesca e palizzate.
  • Consigli: Presto consigli sull’ albero Ippocastano (Aesculus hippocastanum L.).
  • Curiosità: Il suo nome prende il nome dal suo antico utilizzo nel curare i cavalli con i suoi frutti chiamati comunemente castagne d’India.

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Parco ecologico botanico di Proxima Era

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Alberi, serre, piante, coltivazioni