FAGGIO (Fagus)

Faggio fagus

  • Nome botanico: Fagus.
  • Famiglia: Fagaceae.
  • Dimensioni: Ha dimensioni che partono dai 15 metri fino a raggiungere i 30-35 metri d’altezza, con diametro fino ad oltre un metro e mezzo.
  • Durata: Si tratta di una pianta molto longeva che raggiunge normalmente i 150 anni.
  • Origine e ambiente: Il Faggio è originario dell’ Europa, America, Giappone e Cina. Il faggio è presente nelle Alpi, negli Appennini e fino in Sicilia.
  • Clima: Il faggio è una specie oceanica, cioè abituata a climi con escursione termiche poco accentuate, che richiede alta umidità atmosferica, ed è sensibile alle gelate primaverili. Ideali le zone ricche di precipitazioni.

  • Terreno e preparazione: Predilige suoli freschi e ben drenati, profondi e di medio impasto, ricchi di potassio e humus poco acidi; ma si adatta anche ai terreni meno fertili purché non troppo umidi e compatti. In Italia si adatta abbastanza bene anche in terreni a reazione acida.
  • Esposizione: La migliore esposizione è quella a pieno sole o mezza ombra.
  • Semina: In attesa di dati.
  • Annaffiatura: Una buona annaffiatura, soprattutto in periodi di siccità non può che giovare a questa pianta tipica di zone umide. Particolare attenzione però va fatta nel non lasciare ristagni d’acqua nel terreno.
  • Concimazione: In attesa di dati sulla concimazione.

  • Potatura: In attesa di dati sulla potatura di questa pianta.
  • Malattie e parassiti: Particolarmente vulnerabili sono le foglie del Faggio. Viene infatti attaccato da diversi tipi di insetti come l’ Afido bianco, il Maggiolino, alcune specie di Bombice e da funghi come la Carie del legno, Marciume delle piantine e l’ Oidio.
  • Descrizione: Il fusto si presenta diritto e cilindrico, quasi privo di rami laterali. La chioma massiccia e ramificata, dapprima conica, diviene via via ovale, leggermente appuntita. La corteccia – grigia spesso con macchie biancastre – si mantiene di solito liscia e sottile. Il frutto, noto con il nome di faggiola, è un achenio coriaceo. Le piante iniziano a fruttificare intorno ai 60-80 anni. Fiorisce tra maggio e giugno. Le foglie sono lucide, alterne ovali, intere, raramente dentate, il più delle volte ondulate. In autunno, prima della defogliazione, assumono un colore rossastro, assai ornamentale. Le foglie dei rami in fase giovanile resistono sulla pianta pur essendo morte. L’apparato radicale è molto sviluppato e mediamente profondo.
  • Utilizzo: E’ una pianta decidua, coltivata per il fogliame e per il portamento. Il suo legno viene utilizzato per la fabbricazione di mobili, per arredamenti e oggetti ad uso domestico per la sua facile lavorabilità e per il suo piacevole aspetto. Un tempo veniva impiegato per le traversine ferroviarie. Dalla distillazione secca del legno si ottiene il catrame. Dal seme essiccato e macinato si ottiene dell’olio, e la faggiola può essere utilizzata come surrogato del caffè. Molto usato anche per la forestazione di colline e montagne. Dai suoi semi si estrae un olio, utilizzato per condimenti alimentari e combustibile, oggi in disuso.
  • Consigli: Presto consigli sul Faggio.
  • Curiosità: La specie più comune è il Fagus sylvatica, di cui esistono numerose varietà. Tra le più usate a scopo ornamentale ricordiamo: la pendula (o piangente), la purpurea (a foglia rossa), la asplenifolia (foglia lanceolata).