BAGOLARO o ALBERO DEI SASSI o SPACCASASSI (Celtis Australis)

Bagolaro o Albero dei sassi Celtis Australis

  • Nome botanico: Celtis Australis.
  • Famiglia: Ulmacee.
  • Dimensioni: Le sue dimensioni variano dai 20 fino ai 25 metri di altezza in casi più rari e i 5 metri di diametro.
  • Durata: Decisamente longevo, può raggiungere i 500 anni di età.
  • Origine e ambiente: Ha origini mediterranee e Asia minore. In Italia a sua diffusione la troviamo ad altitudini che non superano mediamente i 700 – 800 metri sul livello del mare. Nel mondo ha diffusione nella Spagna meridionale, nell’emisfero settentrionale nel Himalaya occidentale, con le varie specie distribuite nel nord America e nel Caucaso. La presenza del Bagolaro nell’Africa settentrionale si ritiene dovuta all’importazione fattane dai Romani cui conseguì un’evasione di piante divenute spontanee.

  • Terreno e preparazione: Il terreno ideale è di tipo calcareo, con poca presenza di humus.
  • Esposizione: Vivendo in climi anche aridi, ed essendo robusto, una buona e piena esposizione ai raggi solari non può che giovane a questo tipo di albero che oltretutto sopporta anche molto bene il freddo.
  • Semina: Ad una distanza di 10-12 metri.
  • Annaffiatura: In attesa di dati certi.
  • Concimazione: In attesa di dati certi sulla concimazione del Bagolaro.

  • Potatura: In attesa di dati certi sulla potatura.
  • Malattie e parassiti: In attesa di dati certi su malattie e parassiti.
  • Descrizione: Il Bagolaro è dotato di un’ ampia ed elegante chioma ed un robusto apparato radicale, tanto da averne caratterizzato il suo soprannome: spaccasassi. Le sue radici infatti sono infatti talmente forti da riuscire a penetrare il terreno in ambienti altamente calcarei e rocciosi, raggiungendo grandi profondità.
  • Utilizzo: Il suo legno bianco-grigio/verdastro, grazie alle sue caratteristiche di durezza e compattezza ha davvero molti impieghi in tutti quegli oggetti che deteriorano con l’uso. Per la sua elasticità invece è utilizzato per la realizzazione di strumenti musicali ecc.. Dà anche un ottimo legno da ardere e la sua combustione genera anche carbone. La corteccia fornisce un principio tintorio giallo. Il frutto, dalla polpa dolciastra, è commestibile. Il bagolaro è usato in viticoltura ma anche lungo le strade perchè resiste bene all’inquinamento atmosferico. Molto impiegato nelle alberature dei viali, nei parchi e nei rimboschimenti in terreni sassosi e difficili. Dalla corteccia si estrae una sostanza gialla tintoria, mentre dei frutti di Bagolaro sono ghiotti gli uccelli.
  • Consigli: Le sue radici sono molto robuste e capaci di radicarsi in profondità nel terreno, rendendolo molto compatto, prevenendo così o limitando in parte, i danni dovuti a frane e capace di proteggere ciò che gli sta intorno! LE RADICI DEGLI ALBERI SONO LA PIU’ GRANDE E SICURA BARRIERA COSTRUITA DALLA NATURA IN MIGLIAIA DI ANNI DI SELEZIONE, LIMITANDO COSI’ DANNI SPESSO CAUSATI DALLA SPREGIUDICATEZZA DELL’UOMO, CHE PER FATTORI PURAMENTE ECONOMICI, CONTINUA NELLA COSTRUZIONE DI CASE IN ZONE NON ADATTE E PERICOLOSE (VEDI i famosi “MOSTRI ECOLOGICI”). È un albero ideale per l’arredo urbano, oltre che per l’alta resistenza che ha agli inquinanti causati dalla poca conoscenza dell’ uomo, anche per essere bassamente allergenico (il fattore che spesso molti alberi creino allergie all’uomo è spesso poco preso in considerazione dalle amministrazioni comunali) ed è sicuramente molto adattabile all’ambiente cittadino. La sua chioma offre inoltre ottime zone d’ombra e ossigeno a viali alberati e giardini.
  • Curiosità: Già nell’antichità i Romani usavano circondare le proprie vie ed abitazioni con questo albero molto apprezzato a scopo ornamentale.