Eco Parco | Piante, arbusti, fiori nel parco di Proxima Era
FIORI
ACETOSELLA MINORE – RUMEX ACETOSELLA
giu 22
ACETOSELLA MINORE (Rumex Acetosella)
- Nome botanico: Rumex Acetosella.
- Famiglia: Poligonacee.
- Dimensioni: Può raggiungere al massimo i 60 cm.
- Durata: Perenne.
- Origine e ambiente: Sono originarie dell’Europa e dell’Asia, ma adesso crescono selvatiche anche nell’America del Nord.
- Clima: Si adatta facilmente a qualsiasi tipo di ambiente al di sotto dei 2000 m di altezza.
- Terreno e preparazione: Preferiscono i terreni leggermente acidi, ricchi di torba.
- Esposizione: La posizione ideale per l’acetosella è decisamente ombreggiata.
- Semina: La moltiplicazione può avvenire per semina, da effettuare in primavera su substrato umido o per divisione dei cespi, questo metodo va effettuato nella stagione autunnale.
- Annaffiatura: La Rumex acetosella predilige un substrato sabbioso, asciutto e acido. Non è necessaria quindi una annaffiatura particolare.
- Potatura: Per favorire l’emissione di nuove foglie conviene recidere le infiorescenze.
- Malattie e parassiti: In attesa di dati su malattie e parassiti.
- Descrizione: Il fusto è eretto, ramificato, di colore rossastro e si innalza al più per una trentina di centimetri. Le foglie sono disposte alternativamente lungo lo stelo e hanno forma oblunga di lancia; le superiori sono più strette delle inferiori. Esse hanno un odore caratteristico e un sapore decisamente acidulo che, più lieve a primavera, si intensifica poi con l’avanzare delle stagioni. Dalla primavera avanzata fino ad agosto sbocciano, su piante maschili e femminili distinte, i minuscoli fiori rossicci riuniti in piccole pannocchie terminali.
- Utilizzo: In cucina le foglie dell’acetosa possono essere mangiate come fossero spinaci (dopo averle lessate) oppure possono venire aggiunte alle minestre. Le foglie tenere possono anche venir mangiate crude in insalata. Un altro utilizzo dell’acetosa consiste nel preparare una salsa verde adatta in particolare al pollame e al pesce. Un impacco di foglie fresche, sminuzzate e stese sulla pelle del viso, chiude i pori dilatati e fa scomparire i cosiddetti “punti neri”. Le foglie dell’acetosa esercitano un’azione digestiva e rinfrescante; la radice, estratta dal terreno in autunno e posta in infusione o decotta, svolge azione lassativa e diuretica.
- Consigli: Vengono utilizzate le foglie poiché particolarmente ricche di vitamina C (l’acido ascorbico). Ha proprietà diuretiche, rinfrescanti, antinfiammatorie e febbrifughe.
- Curiosità: Per il suo alto contenuto di calcio e sali minerali l’acetosa minore è sconsigliata a chiunque soffra di calcolosi renale.
ACETOSELLA – OXALIS ACETOSELLA
giu 22
ACETOSELLA (Oxalis Acetosella)

- Nome botanico: Oxalis Acetosella.
- Famiglia: Ossalidacee.
- Dimensioni: Raggiunge l’altezza massima di 15 cm.
- Durata: Perenne.
- Origine e ambiente: E’ originaria dell’America Meridionale.
- Clima: Si adatta ovunque ma predilige le zone ombrose ed umide pedemontane.
- Terreno e preparazione: Preferisce terreni ricchi e molto ben drenati; molto bene la preparazione con terriccio universale misto a sabbia.
- Esposizione: Predilige anche posizioni molto soleggiate, soprattutto in primavera ma se l’estate è particolarmente secca è opportuno metterla all’ombra. Generalmente non soffre molto il freddo poiché è una pianta sempreverde e nei luoghi con inverni freddi la parte aerea secca e il tubero va in riposo vegetativo così può sopportare anche temperature al di sotto dello zero.
- Semina: E’ possibile seminarle utilizzando in primavera i semi dell’anno precedente.
- Annaffiatura: Annaffiare regolarmente una volta alla settimana senza eccessi ma più frequentemente nei mesi estivi. Nei mesi invernali invece, quando la pianta è in riposo vegetativo non necessità di innaffiature che potrebbero portare marciume nel tubero.
- Potatura: I tuberi dell’Acetosella producono germogli laterali che si possono staccare all’inizio della primavera e, volendo, vanno subito messi a dimora per seminarli nella Primavera successiva.
- Malattie e parassiti: Generalmente non vengono attaccate da malattie ma talvolta possono essere rovinate dagli afidi.
- Descrizione: L’acetosella è una piantina con l’aspetto simile al trifoglio ma più elegante sia per il portamento che per la bellezza dei fiori. Le foglie si sviluppano sulla cima di lunghi fusti sottili e sono tripartite, cioè costituite da tre foglioline a forma di cuore riunite in un trifoglio. Le foglioline si ripiegano perfettamente su se stesse quando viene sera o quando il tempo volge al peggio. Dapprima di un colore verde chiaro queste foglie si scuriscono e si ingrandiscono con l’avanzare della stagione. I fiori possono essere bianchi con sottili venature lilla, o rosati con venature azzurrine; al centro dei cinque petali, il fiore è macchiato di giallo. Sbocciano in primavera verso aprile-maggio, per un breve periodo di tempo.
- Utilizzo: Le foglie si mangiano sia crude in insalata, che cotte in quanto utile nei disturbi gastrici e nelle congestioni epatiche, ma per la loro grande ricchezza di acido ossalico (che caratterizza il gusto acidulo) oltre che di vitamine, è bene non abusarne. Da evitare invece per coloro che soffrono di disturbi ai reni, allo stomaco o ai polmoni.
- Consigli: Il decotto di radici e foglie di acetosella ha proprietà depurative e decongestionanti per il fegato, inoltre astringenti e diuretiche.
- Curiosità: I suoi principi attivi sono gli ossolati e gli antrachinoni. Nell’industria viene utilizzata per ricavare un ottimo sbiancante delle macchie d’inchiostro.
Commenti recenti